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L’intelligenza artificiale per il catasto si aggiudica la Public AI Challenge 2025

Oggi l’atto finale della sfida di open innovation promossa da Fondazione HIT con Provincia, Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler
Pubblicato il:
11 Dicembre 2025

Un algoritmo di intelligenza artificiale che aiuta a classificare gli immobili e rende più rapido ed efficiente il lavoro del catasto: è questo il progetto che si è aggiudicato l’edizione 2025 della Public AI Challenge, la sfida di open innovation promossa da Fondazione HIT – Hub Innovazione Trentino in collaborazione con Provincia autonoma di Trento, Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler.

A vincere è stato il team composto da Kuba Di Quattro, Decebal Cernei, Jago Ravenna, Michele Minniti, Francesco Datres e Giullermo Torrealba, affiancati dal mentor Nicola Cracchi Bianchi (deda.next).
Il gruppo ha lavorato sulla sfida proposta dal Servizio Libro fondiario e Catasto, sviluppando un algoritmo in grado di comparare immobili simili e supportare l’attribuzione del classamento catastale, integrando dati provenienti da più fonti. La soluzione, valutata positivamente per rigore metodologico e maturità tecnologica, è già vicina a un possibile utilizzo operativo: può contribuire a velocizzare le pratiche, rendere più omogenee le valutazioni e aumentare la trasparenza del processo a beneficio sia dell’amministrazione sia dei cittadini.

La giornata conclusiva della Public AI Challenge si è svolta oggi negli spazi della School of Innovation dell’Università di Trento, dove i quattro team in gara hanno presentato i propri proof of concept davanti alla giuria, ai referenti delle strutture provinciali coinvolte e al pubblico.

Per quasi tre mesi, 26 studenti, studentesse e dottorandi dell’Università di Trento – con competenze in Data Science, Artificial Intelligence, Computer Science e Industrial Engineering – affiancati da ricercatori ed esperti di IA, hanno lavorato in squadre multidisciplinari per rispondere alle sfide lanciate da quattro strutture della Provincia:

    • Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (APPA)

    • Servizio Libro fondiario e Catasto

    • Ufficio Centrale Unica di Emergenza della Protezione civile del Trentino

    • Dipartimento Organizzazione, Personale e Innovazione (in collaborazione con Trentino School of Management)

 

Le altre sfide: qualità dell’aria, emergenze e formazione su misura

La giuria ha attribuito una menzione d’onore al progetto sviluppato per APPA, che utilizza dati storici sulla qualità dell’aria e dati meteorologici per creare un modello in grado di identificare le condizioni atmosferiche favorevoli al trasporto di inquinanti da aree esterne alla provincia. Lo strumento permette di stimare l’impatto di questi fenomeni e di supportare la strategia di gestione della qualità dell’aria in Trentino.

Per la Centrale Unica di Emergenza 112, il team dedicato ha progettato un algoritmo che prevede i picchi di chiamate e individua anomalie nei flussi telefonici, integrando anche i dati meteo del Servizio Prevenzione Rischi. L’obiettivo è migliorare la pianificazione dei turni e rendere più efficace la risposta alle emergenze, consentendo di prendere decisioni operative in anticipo rispetto alle situazioni critiche.

Il gruppo che ha lavorato sulla challenge di Trentino School of Management e Provincia autonoma di Trento ha invece sviluppato un modello di IA per personalizzare i percorsi formativi del personale pubblico trentino. La soluzione si basa sulla classificazione delle competenze acquisite e sull’analisi predittiva dei bisogni formativi futuri, a partire dai dati già disponibili, con l’obiettivo di rendere la formazione più mirata, continua e allineata alle reali esigenze dell’amministrazione.

Ad accompagnare i team lungo tutto il percorso sono stati i mentor Nicola Cracchi Bianchi (deda.next), Elena Tomasi, Giovanni Bonetta e Gianluca Schiavo (FBK), Massimo Cassani e Antonio Longa (Università di Trento). La valutazione finale è stata affidata agli esperti Giovanni Iacca (Università di Trento), Francesca Bovolo (FBK) e Nicola Doppio (Fondazione HIT).

 

L’ospite: Google Cloud e la sfida di gestire l’AI nelle organizzazioni

Ospite speciale di questo evento è stato Davide Sommacampagna, Partner Engineer Manager di Google Cloud, che ha illustrato i servizi di intelligenza artificiale offerti da Google per il mondo enterprise, soffermandosi in particolare sulla sfida di governare l’AI in modo sicuro e responsabile.

Sommacampagna ha ricordato come, in media, le aziende interagiscano già con oltre 250 applicazioni basate su AI, pur disponendo spesso di risorse limitate per gestire sistemi così articolati. Da qui l’esigenza di piattaforme affidabili, scalabili e sicure, capaci di garantire la protezione dei dati sensibili, la tracciabilità delle fonti e il controllo sui modelli utilizzati.
Al centro, ha sottolineato, resta comunque la persona: il vero valore nasce dalla capacità di utilizzare l’AI come strumento che abilita visione, creatività e decisioni migliori, in un’ottica di Augmented Intelligence.

 

Un modello di collaborazione che genera impatto reale

La Public AI Challenge si conferma un esempio di challenge-based learning che genera valore per tutti gli attori coinvolti:

      • per gli studenti e le studentesse, che possono misurarsi con problemi reali delle amministrazioni pubbliche, mettendo alla prova e ampliando le proprie competenze;
      • per le pubbliche amministrazioni, che sperimentano in tempi brevi soluzioni innovative a partire dai propri dati e dai propri bisogni;

      • per il sistema della ricerca e dell’innovazione, che trova nuovi spazi di collaborazione e trasferimento tecnologico.

Come ricordato in apertura dei lavori dalla presidente di Fondazione HIT, Ivonne Forno, l’interesse e la partecipazione alla Public AI Challenge sono in costante crescita: le soluzioni sviluppate nel corso delle diverse edizioni hanno saputo rispondere a bisogni concreti delle amministrazioni, contribuendo a migliorarne l’efficienza organizzativa e, in ultima istanza, la qualità dei servizi offerti a cittadini e cittadine.

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