La startup trentina conquista il grant dello European Research Council

Prebiomics, spin-off dell’Università di Trento, ha conquistato uno dei 4 finanziamenti 2020 assegnati in Italia dall’European Research Council a giovani aziende per verificare la potenzialità applicativa e tenuta dei risultati della propria ricerca scientifica. 146 le candidature presentate, 55 i progetti selezionati, per un valore complessivo di 25 milioni di euro di investimenti. Tra questi, i 4 progetti italiani selezionati nascono dalle ricerche del Politecnico di Torino, dell’Ospedale San Raffaele di Milano, dell’Università degli Studi di Parma e dell’Università di Trento.

Lo European Research Council (ERC) è la più importante organizzazione europea di finanziamento per la ricerca avanzata. Ogni anno seleziona e sostiene il meglio della produzione scientifica tra ricercatori e ricercatrici di ogni nazionalità, età e fase di carriera accademica con attività in Europa.

Prebiomics è supportata da Hub Innovazione Trentino e nel 2018 è stata premiata tra i vincitori del programma di accompagnamento imprenditoriale Bootstrap, oggi parte del programma Trentino Startup Valley. È stata inoltre sostenuta dalla Provincia Autonoma di Trento e da Trentino Sviluppo attraverso il bando Seed Money-FESR. Lo scorso anno ha ottenuto un round da 150 mila euro grazie a un raggruppamento di angel investor guidato da Pariter Partners.

Il nuovo prestigioso finanziamento di 150 mila euro assegnato alla startup, appartiene alla tipologia “ERC Proof of Concept grants” (PoC), e rientra nelle azioni di sostegno all’innovazione previste dal programma quadro europeo Horizon 2020. Lo scopo di questa specifica categoria di incentivo è stimolare i gruppi di startupper nati da incontri tra ricerca universitaria e mondo imprenditoriale, a testare le ricadute dei risultati dei loro progetti. Le sovvenzioni possono essere utilizzate, ad esempio, per esplorare opportunità commerciali, preparare domande di brevetto o verificare la fattibilità pratica di concetti scientifici. Le nuove sovvenzioni sono state assegnate a ricercatori che lavorano in 17 paesi, la maggior parte nel Regno Unito e in Germania.

DI COSA SI OCCUPA LA STARTUP

Prebiomics nasce dalle ricerche di Nicola Segata, tra i maggiori esperti mondiali di microbioma umano e docente del del CIBIO, Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrata dell’Università di Trento, Paolo Ghensi, odontoiatra attivo nel campo della parodontologia e implantologia, del biotecnologo Mattia Bolzan e del prof. Cristiano Tomasi, esperto mondiale di malattie parodontali e peri-implantari. Un’impresa innovativa nata in ambito accademico, che sta mettendo a punto un test clinico a supporto di dentisti e pazienti per prevenire e diagnosticare le più comuni malattie orali.  A differenza dei trattamenti e dei test diagnostici attualmente approvati e disponibili sul mercato, il test di Prebiomics è estremamente sofisticato e preciso, in grado di elaborare diagnosi precoci delle malattie orali (ad es. gengiviti, mucositi, parodontiti). Combinando tecnologie avanzate di metagenomica, intelligenza artificiale (AI) e innovative tecniche computazionali, il test consente di mettere a punto strategie terapeutiche per ciascun paziente in base al suo microbioma orale personale.

www.prebiomics.com