Dalle parole delle protagoniste di ResearcHERs Power

Il 24 febbraio 2021 si è svolto il quarto incontro della serie di eventi organizzati da HIT per promuovere un confronto alla pari sui temi della ricerca d’avanguardia ResearcHERs Power – le hard science raccontate dalle donne“, dedicato alle sfide e alle opportunità dell’ intelligenza artificiale.

Di seguito riportiamo una sintesi del dialogo con le ospiti Alessandra Sala (Shutterstock), Chiara Ghidini (Fondazione Bruno Kessler) ed Elisa Ricci (Università di Trento – Fondazione Bruno Kessler).

QUI è possibile rivedere la registrazione integrale dell’incontro.

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In che modo l’intelligenza artificiale può migliorare i servizi al cittadino?

Chiara Ghidini: in ambito salute l’AI può migliorare il servizio sia al paziente che al medico. Pensiamo ai servizi di monitoraggio delle condizioni croniche – come il diabete di tipo 2. La cronic care richiede un monitoraggio e uno sforzo continuo che il medico non sempre può effettuare personalmente. Per questo si stanno sviluppando assistenti virtuali che hanno il vantaggio di essere percepiti dal paziente come utili e non invasivi, e che permettono al medico non solo di monitorare lo stato di salute, ma anche di fare data analytics e risk assessment automatico.

Quanto incide una corretta comunicazione sulla percezione dell’intelligenza artificiale?

Elisa Ricci: il cittadino si sente minacciato da alcune applicazioni dell’AI, ad esempio il face recognition. Per questo è importante comunicare non solo quello che l’AI riesce a fare, ma soprattutto quello che non riesce a fare. Siamo in grado di creare dei sistemi che sono privacy-preserving, cioè che non collezionano il dato ma si limitano a processarlo: se stiamo attenti e lo comunichiamo correttamente, pobabilmente il cittadino sarà più propenso a utilizzare la tecnologia.

In Shutterstock come affrontate i problemi etici legati all’uso dell’intelligenza artificiale?

Alessandra Sala: è necessario sostenere diversità e inclusione, perché ci permettono di scoprire problemi etici che per anni non sono stati notati. Al contrario, le persone che stiamo educando oggi e che stiamo portando nel mondo della Computer Science sono prevalentemente tecnici: non hanno un background sociologico o filosofico che è indispensabile per affrontare queste problematiche. Quello che facciamo in Shutterstock è semplice: diversità e inclusione a tutti i livelli. Recruiting, panel di valutazione, onboarding e retention: l’azienda è strutturata per attirare e trattenere talenti da comunità diverse.

Le speaker


CHIARA GHIDINI 
è ricercatrice senior presso la Fondazione Bruno Kessler dove dirige l’unità di ricerca Process & Data Intelligence e dove condivide la responsailità scientifica del nuovo centro di Health & Well Being. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Ingegneria Informatica in un programma congiunto tra l’Università “La Sapienza” di Roma e l’Università di Trento e, prima di entrare in FBK, ha lavorato come lecturer presso il Department of Computer Science, Università di Liverpool.

ELISA RICCI è professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Informatica (DISI)  dell’Università di Trento e responsabile del gruppo di ricerca Deep Visual Learning della Fondazione Bruno Kessler (FBK). È la responsabile scientifica del Laboratorio congiunto su visione e apprendimento tra FBK e DISI. In FBK coordina le attività di ricerca su analisi di dati di videosorveglianza nei progetti EU H2020 MARVEL e PROTECTOR.

ALESSANDRA SALA è direttrice AI & Data Science di Shutterstock in Irlanda.  La sua ricerca si è concentrata sulla social network analysis, sulla privacy dei dati e sugli algoritmi distribuiti nella teoria dei grafi. Ha precedentemente lavorato come responsabile dell’unità Analytics Research presso i Bell Labs – centro di R&D del gruppo Nokia – ed è Chief Ambassador di Women in AI per lrlanda, un’associazione no-profit a sostegno dell’inclusione di genere nell’intelligenza artificiale.