Promuovere l’adozione della manifattura additiva in Europa, l’esempio arriva da Trentino, Svezia e Germania

Giovedì 5 dicembre si è tenuto a Trento l’evento iniziale del progetto INNOADDITIVE, finanziato dal programma quadro per la ricerca e l’innovazione europeo Horizon 2020. L’iniziativa, coordinata da HIT, mira a supportare le agenzie di innovazione a livello europeo attivando iniziative a sostegno dell’adozione della manifattura additiva nelle piccole e medie imprese.

Oltre a HIT, partecipano al progetto anche LTU Business, ente di trasferimento tecnologico dell’Università Tecnica di Lulea (Svezia) e
Steinbeis 2i, ente di supporto all’innovazione nelle imprese di Stoccarda, Baden-Württemberg (Germania).

Innoadditive è volto ad individuare e a diffondere una serie di buone pratiche innovative già ideate ed attivate nelle regioni partner.
Le iniziative saranno presentate nelle tre sedi del progetto (Trento, Stoccarda, e Lulea) in occasione di tre workshop previsti nella primavera del 2020. Gli incontri saranno rivolti a intermediari dell’innovazione, tra cui responsabili dell’innovazione, funzionari pubblici e privati che lavorano nel settore della gestione dell’innovazione e del trasferimento tecnologico. L’obiettivo sarà condividere il know how e le lezioni apprese su come progettare e organizzare iniziative di successo a supporto dell’adozione della manifattura additiva nelle PMI.

Tra le iniziative che verranno portate ad esempio quali buone pratiche del Trentino ci saranno i vari servizi offerti alle imprese dalla ProM Facility di Polo Meccatronica Rovereto e la PROTO Challenge di Hub Innovazione Trentino, la sfida per l’innovazione volta a far dialogare i più promettenti ingegneri trentini con il mondo delle imprese manifatturiere.

PER SAPERNE DI PIÙ SULLA PROTO CHALLENGE