Uno studente che ha partecipato alle scorse edizioni co-organizzate da HIT porta la Climathon a Predazzo

Un fine settimana nelle meravigliose montagne di Predazzo in Val di Fiemme. L’aria fresca, i boschi, la natura.  E tante idee da sviluppare per un futuro rispettoso del clima.

Gli scorsi 30 e 31 ottobre Predazzo è stata una delle oltre 100 città di tutto il mondo che ha aderito alla “Climathon”, la maratona mondiale di 24 ore dedicata all’ideazione e allo sviluppo di soluzioni innovative per aiutare le città a combattere i cambiamenti climatici.

Informatici, imprenditori, studenti, cittadini e policy maker, guidati da esperti del settore ed aiutati dall’utilizzo di strumenti propri del design thinking, hanno ideato in piccoli team strategie e azioni concrete per raggiungere al più presto le emissioni nette zero.

Uno degli organizzatori che ha deciso di portare l’iniziatiativa nella sua valle, aveva già partecipato alla Climathon che HIT aveva organizzato a Rovereto nel 2019 insieme a Fondazione Bruno Kessler, Trentino Sviluppo e EIT Climate KIC.

HIT ha sempre creduto nelle potenzialità di questa iniziativa e per diversi anni ha contribuito ad organizzarla in Trentino, con l’obiettivo di sensibilizzare il territorio in riferimento ai pericoli collegati al cambiamento climatico.

Vedere oggi che un partecipante delle scorse edizioni ha pensato di riproporre il format nel suo specifico contesto territoriale, coinvolgendo realtà locali, persone del posto e contribuendo a portare avanti le azioni di sensibilizzazione verso il clima in maniera indipendente, è come veder germogliare un seme prezioso e pieno di energia.

E forse è il vero successo di un progetto: non replicare all’infinito un’iniziativa, ma abilitare il sistema a riproporla, innovarla e mettere in moto qualcosa che viva in autonomia, con proprie risorse umane, organizzative ed economiche.