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MediTech Challenge: nuove soluzioni per le patologie vascolari

A vincere la sfida è il team Better 2con una soluzione innovativa per prevenire l’Endoleak di tipo 2
Published on:
16 May 2024

Si è conclusa ieri pomeriggio alla School of Innovation dell’Università di Trento la prima edizione della Meditech Challenge, organizzata da Fondazione HIT- Hub Innovazione Trentino, Università di Trento, Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento.

Per la durata della challenge,  48 “solver” – studenti e studentesse di dottorato e di laurea magistrale dell’Ateneo, ma anche medici specializzandi e specializzande provenienti da tutta Italia – hanno lavorato fianco a fianco all’ideazione di soluzioni tecnologiche innovative in risposta a sei sfide tecniche nell’ambito della chirurgia vascolare, quel ramo della chirurgia che utilizza procedure miniinvasive per trattare problemi legati  alle arterie. Accanto a loro, ricercatori, ricercatrici, docenti e chirurghi vascolari “senior” in qualità di mentori.

Le sfide che i team hanno affrontato riguardavano:

  • la creazione di un design innovativo degli stent protesici, in grado migliorarne l’adattabilità all’anatomia dei pazienti;
  • soluzioni per l’endoleak di tipo II, vale a dire il flusso retrogrado nell’aneurisma da branche arteriose collaterali;
  • nuovi robot per la chirurgia vascolare capaci di consentire lo svolgimento di alcune fasi dell’intervento a distanza, in modo tale da minimizzare l’esposizione del/la chirurgo/a ai raggi X;
  • lo sviluppo di un software di intelligenza artificiale in grado di assistere il medico nella scelta del trattamento dell’aneurisma dell’aorta addominale;
  • lo sviluppo di tecnologie per migliorare il monitoraggio post-operatorio di pazienti affetti da aneurisma;
  • nuovi modelli computazionali emodinamici per individuare velocemente gli indicatori di rischio cardiovascolare, come l’aumento della rigidità e della pressione arteriose.

 

Il team vincitore

A vincere la prima edizione è stato il team – ‘Better 2‘ – che si è confrontato con una sfida decisamente complessa: progettare soluzioni per prevenire l’endoleak di tipo 2, una complicanza nella riparazione endovascolare degli aneurismi. Il team ha esplorato l’uso di materiali biocompatibili e funzionalizzati come idrogeli (utilizzati per la ricostruzione dei tessuti e la chirurgia di precisione), e polimeri, capaci di rilasciare agenti trombizzanti all’interno dell’aneurisma per prevenire la vascolarizzazione dello stesso da micro arterie periferiche. La giuria ha riconosciuto la particolare maturità del progetto e la fattibilità del piano di valutazione e maturazione proposto, nonché la qualità della presentazione finale.

Il team era stato composto da Antonio Cappiello specializzando dell’Università di Bologna, Policlinico S.Orsola, Francesca Maria Feroldi, specializzanda dell’IRCCS Policlinico Sant’Orsola Malpighi, dagli studenti e studentesse Luisa Filippi, Michela Zeni e Damiano Menel e dalla dottoranda Gaia Pascolo del Dipartimento di Ingegneria industriale e dal dottorando del Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione Giorgio Scarton.
Il team è stato seguito dai mentori Annalisa Tirella e Maniglio Devid dell’Università di Trento e Davide Ederle della Fondazione HIT-Hub Innovazione Trentino. A presentare la sfida e accompagnare il team come ulteriore tutor è stato anche il chirurgo vascolare Enrico Gallito dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Orsola Malpighiomposto.

 

La collaborazione con le aziende

Non solo ricerca, confronto, studio e analisi. Alle competenze di chi ha partecipato alla Meditech Challenge si è affiancato il contributo di sei aziende internazionali che, come sponsors, hanno sostenuto l’iniziativa. Sono tutte specializzate nel campo delle tecnologie per il trattamento delle malattie vascolari e degli apparecchi biomedici. Sono Artivion, Boston Scientific, Cordis, Medtronic, Rm Medica Sas e Shockwave Medical. Infine, l’iniziativa ha potuto beneficiare di un significativo contributo da parte dell’azienda Cook Medical.

 

Leggi il comunicato stampa

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