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IPSP, ancora a caccia di aziende

Festeggiati oggi i dieci anni di Industrial Problem Solving with Physics, la competizione che vede alleate industria e ricerca universitaria. Lanciato anche il nuovo bando per aziende e solver
Published on:
14 February 2024
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Festeggiati oggi i dieci anni di Industrial Problem Solving with Physics, la competizione che vede alleate industria e ricerca universitaria. Oltre 200 studentesse e studenti ingaggiati nelle otto edizioni passate per lavorare sui problemi tecnologici di 21 aziende, grazie al format promosso da Università di Trento, Confindustria Trento, Trentino Sviluppo e Fondazione Hub Innovazione Trentino. Lanciato il nuovo bando per le aziende e per studentesse e studenti: candidature online entro il 12 aprile su https://event.unitn.it/ipsp2024/

 

Oltre 200 tra studenti e studentesse di fisica e di altre discipline. 21 aziende che hanno beneficiato di soluzioni su misura per affrontare il cambiamento, potenziare la propria competitività sul mercato, sviluppare prodotti nuovi. Sono i numeri delle otto edizioni di Ipsp – Industrial Problem Solving with Physics che si sono svolte negli ultimi dieci anni. L’iniziativa è nata infatti nel 2014 su impulso di Università di Trento (Dipartimento di Fisica e Divisione valorizzazione e impatto della ricerca), Confindustria Trento, Trentino Sviluppo e Fondazione Hub Innovazione Trentino nel tentativo di creare un terreno comune dove far incontrare la formazione sul campo alle esigenze di innovazione del mondo imprenditoriale.

I primi dieci anni di Ipsp sono stati celebrati oggi a Trento in un incontro pensato per lanciare anche la nuova edizione dell’iniziativa e aprire così a nuove leve di aziende che hanno bisogno di idee e talenti. Un evento unico in Italia e poco imitato in Europa: Ipsp ha collezionato in questi dieci anni tanti riconoscimenti. Oltre alla menzione nel rapporto ItaliaDecide nel 2017, a dare maggiore soddisfazione sono però gli attestati di stima e il riscontro positivo delle aziende che hanno beneficiato del lavoro del team di studenti e studentesse UniTrento.

Tra le varie realtà imprenditoriali che negli anni hanno partecipato, sono state molte quelle del territorio trentino: Aquafil, Blm Group, LeMur, Röchling, Coster, La Sportiva, Pama, Elixe, Arconvert, Eurotexfilati, Areaderma, Bonfiglioli, Sepr, AnteMotion, Girardini e Novurania. Non mancano però le aziende delle province vicine, come Tecnorad dal veronese, TechnoAlpin e Leitner dall’Alto Adige o grandi gruppi italiani e internazionali come Ducati Energia e Danfoss. Grazie a Ipsp sono nate numerose collaborazioni tra aziende e dipartimenti dell’università di Trento, inclusi dottorati industriali. Il più recente, partito solo pochi mesi fa è quello con Novurania).

Nelle prime edizioni a partecipare a Ipsp erano soprattutto iscritti e iscritte ai corsi di laurea in Fisica all’Università di Trento, ma con gli anni è aumentata sensibilmente la quota di partecipanti di altre discipline e da altri atenei: da Sicilia, Sardegna, Puglia, Campania e tutto il resto d’Italia, inclusi politecnici e atenei maggiori.

Punto di forza di Ipsp è il fatto che propone un approccio didattico altamente concreto e, in questo, innovativo. È l’impostazione challenge-based, cioè costruita come una sfida da risolvere. E queste sfide hanno in comune una caratteristica: sono calate nella realtà delle imprese e riguardano problemi industriali tecnologici e di sviluppo delle aziende. Le squadre di studenti e studentesse lavorano sostanzialmente come team di consulenti scientifici.

 

Il decennale di Ipsp
A parlare della formula vincente del programma è stato questa mattina il direttore del Dipartimento di Fisica, Gianluca Lattanzi: «La fisica è una materia che ci permette di affrontare e risolvere problemi. Ci aiuta a trovare risposte e a volte, ancora meglio, anche a formulare domande importanti, guidate dal metodo scientifico. Negli anni questa iniziativa ha contribuito a diffondere una cultura che pone il sapere in costante dialogo con la società che è essa stessa in continua trasformazione. L’iniziativa è nata da un’esigenza di studenti e docenti. É nata da un’interazione con il mondo esterno e una visione del futuro che da sempre caratterizza il nostro modo di fare ricerca»

Il rettore, Flavio Deflorian, ha portato il saluto dell’Università di Trento: «Questa iniziativa è per me molto significativa perché l’ho vista crescere fin dalla sua prima edizione. Oggi, dopo dieci anni è apprezzata per molti motivi. Intanto è nata su uno stimolo dal basso, da parte dei dottorandi e delle dottorande. Poi una formula nuova, quella della challenge, che dieci anni fa era assolutamente innovativa e originale. É stata un’occasione per aprirsi al mondo delle imprese per uscire dagli stereotipi del fisico, percepito spesso come poco collegato alla realtà, astratto. E dare delle metodologie, impostare un approccio per affrontare problemi fuori dalla propria confort zone è un po’ quello che da sempre cerchiamo fare all’università. Gli esiti di queste sfide – frutto di un intenso lavoro di squadra – in qualche caso sono stati brillanti, sorprendenti e ci hanno dato molta soddisfazione, pur nella loro semplicità».

Al decennale di Ipsp ha portato un saluto anche la vicesindaca del Comune di Trento Elisabetta Bozzarelli: «Spesso ci troviamo a parlare dell’importanza dell’università per la città e, in particolare del valore della sua terza missione. È un ‘essere nel mondo’ attraverso lo studio e la ricerca, la cui importanza strategica va vista anche nel modo in cui si creano le opportunità, per gli studenti e le studentesse, ma anche per gli stakeholder del territorio e per la comunità stessa. Questa iniziativa dimostra come un territorio sa fare sistema. Non solo nel mondo della fisica. Vedere come la fisica, la ricerca, sanno andare oltre e riguardare tutti noi è talvolta una grande sorpresa, sempre una grande soddisfazione».

All’incontro ha partecipato anche l’assessore provinciale allo sviluppo economico, lavoro, università, ricerca, Achille Spinelli: «Oggi a San Valentino celebriamo l’amore. Un amore particolare: quello per la ricerca, per lo sviluppo del territorio, per la comunità. Ipsp in questo senso è un’iniziativa interessante e di successo che ha gettato un ponte prezioso tra il mondo produttivo e quello della ricerca di qualità. Da dieci anni la collaborazione tra Università di Trento, Confindustria Trento, Trentino Sviluppo e Fondazione Hub Innovazione Trentino si traduce in una attività che contribuisce alla crescita dell’innovazione che entra nel mondo delle imprese. Un triangolo virtuoso, una formula estremamente efficace e coerente con gli sforzi che il Trentino sta facendo da anni per essere competitivo a livello internazionale attraverso il dialogo, il confronto, la collaborazione e la valorizzazione delle eccellenze che esprime. Sono convinto che questa sia la strada da seguire per un territorio come il nostro, che si basa sull’investimento in conoscenza e nelle risorse umane per affrontare la sfida della globalizzazione. A partire dal lancio dei nuovi bandi, Ipsp continuerà a raccogliere il successo che merita perché offre un contributo notevole allo sviluppo della nostra terra».

Nella seconda parte della mattinata hanno preso la parola altri stakeholder dell’iniziativa. «Ipsp è molto più di un progetto di Open Innovation: è un motore di problem solving e innovazione concreta che ha dimostrato l’efficacia della collaborazione tra imprese e il mondo accademico – ha commentato il presidente della Sezione informatica e tecnologie digitali di Confindustria Trento, Alfredo Maglione. In otto edizioni, oltre venti aziende hanno sperimentato questo modello di cambiamento attraverso soluzioni innovative, rafforzando questa sinergia tra università, ricerca e aziende. Per questo motivo Confindustria Trento persiste con crescente convinzione nel suo impegno, sostegno e promozione del progetto tra le imprese industriali trentine, consapevole che questa collaborazione risulta essere da dieci anni tra le migliori per stimolare l’innovazione del territorio».

«L’entusiasmo: è la sensazione che per prima ho percepito quando sono entrata in contatto con questa iniziativa – ha aggiunto la presidente di Fondazione Hub Innovazione Trentino, Ivonne Forno –. Questo territorio si caratterizza per la sua filiera corta. Siamo presi a riferimento anche fuori dai nostri confini per la nostra capacità di essere compatti nel lavoro, capaci di rinnovare le sinergie, capaci di evolvere l’ecosistema e portare i risultati di questo lavoro circolare. Siamo diversi ma siamo logisticamente e idealmente vicini. Una conoscenza, nella sua varietà di discipline, che non si percepisce finché non si ha l’occasione di entrare dentro e osservare da vicino come la ricerca restituisce al territorio, al sistema produttivo trentino. A questa idea pionieristica di Ipsp abbiamo partecipato con convinzione fin dall’inizio e continuiamo portando lo stesso entusiasmo, così come ci stiamo mettendo in gioco in altre importanti challenge. Siamo stati partner di almeno un centinaio di sfide finora, come la recente Meditech challenge sulla chirurgia vascolare e con le iniziative della School of Innovation dell’Università di Trento».

Grande soddisfazione anche da parte di Trentino Sviluppo che ha iniziato a far parte di Ipsp con l’avvio del Polo Meccatronica nella seconda edizione: «A noi Ipsp ha portato numerosi contatti con studenti e studentesse che abbiamo potuto far dialogare con le aziende – ha spiegato Mauro Casotto, direttore Infrastrutture abilitanti di Trentino Sviluppo –. Proprio per i contatti e le collaborazioni che ha generato è stata una vera iniziativa di sistema. E la capacità di fare sistema è stata la chiave fin da subito per la nostra partecipazione e sarà l’impegno per esserci anche in futuro».

La mattinata si è conclusa con una testimonianza delle aziende vincitrici e partecipanti delle prime dieci edizioni, un’occasione per ripercorrere insieme i casi più interessanti delle otto edizioni.

Come partecipare all’edizione 2024
In occasione del decennale, il Comitato scientifico IPSP2024 ha lanciato la nuova edizione del bando per le aziende e ha ricordato come funziona il format, ripercorrendo le tappe e le scadenze importanti. Innanzitutto la selezione delle aziende, che devono presentare la propria candidatura online entro il 12 aprile seguendo le indicazioni contenute sul sito: https://event.unitn.it/ipsp2024/
Il comitato scientifico presta assistenza alle aziende per la presentazione del problema. Sono ammesse a partecipare le tre aziende selezionate. La quota d’iscrizione per le aziende è di 1800 euro e include il kit partecipante, coffee break e pranzi organizzati nell’ambito dell’evento. Dopo la selezione, l’iscrizione formale deve avvenire entro il 24 maggio. Le aziende i cui problemi non sono selezionati vengono comunque indirizzate verso altre forme di collaborazione con l’Università di Trento.

Per chi invece desidera partecipare attivamente alla risoluzione dei problemi aziendali è aperto anche il bando giovani ricercatrici/ricercatori, la cui prima fase di candidatura scade sempre il 12 aprile. Vengono selezionati 24 partecipanti da tutta Italia con diploma di laurea, dottorato o postdoc in tutte le discipline Stem.

Il Comitato scientifico quest’anno è composto da Claudio Gioia, Sebastiano Mariazzi, Michele Orlandi, Alessio Perinelli e Luca Tubiana, tutti del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento che svolgono anche la funzione di tutor per le squadre.

 

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