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Missione compiuta per la POSITIVE Impact UX Challenge: un ponte fra innovazione tecnologica e sociale

Cinque gruppi di studenti e studentesse dell’Università di Trento raccolgono le sfide di innovazione e propongono soluzioni inedite a vantaggio di altrettante cooperative e imprese sociali trentine.
Pubblicato il:
20 Febbraio 2024
Positive 152 Aringa Studio

Sono Valeria Fanin, Patrick Lasta, Andrea Sartori, Arianna Succi Leonelli, Diletta Tosetto i giovani talenti nel campo dell’esperienza utente (user experience – UX) che hanno vinto la POSITIVE Impact UX Challenge 2024, la sfida tecnologica di Fondazione Hub Innovazione Trentino e Trentino Social Tank dedicata all’innovazione digitale delle imprese sociali e organizzata nella cornice del progetto europeo POSITIVE. Il team ha saputo cogliere e interpretare al meglio la sfida proposta da Cooperativa A.L.P.I. scs, cooperativa sociale di inserimento lavorativo costituita a Trento nel 1990 con l’obiettivo di offrire e creare opportunità di lavoro per persone in particolari situazioni di difficoltà. La richiesta di innovazione consisteva nell’ottimizzazione dell’esperienza utente di un’app mobile già utilizzata dai tutor della Cooperativa stessa per il monitoraggio e la valutazione di progetti di inserimento lavorativo. Nell’elaborazione del progetto, il gruppo di lavoro è stato affiancato dal mentore Nicola De Franceschi (Architetto dell’informazione e consulente informatico). Gli studenti vincono la possibilità di partecipare al Social Innovation Campus 2024. La Federazione Trentina della Cooperazione, che ha ospitato la finale, ha deciso di offrire inoltre un’opportunità lavorativa in Federazione della durata di un anno a uno/a dei brillanti giovani coinvolti. La sfida continua. 

Si è conclusa la POSITIVE Impact UX Challenge, un design sprint della durata di una settimana in cui studenti e studentesse, professionisti e professioniste del digitale hanno lavorato in team per progettare e testare la User Experience di prodotti e servizi presentati da cinque organizzazioni dell’economia sociale trentina. Il team vincitore, composto da Valeria Fanin, Patrick Lasta, Andrea Sartori, Arianna Succi Leonelli e Diletta Tosetto, studenti e studentesse della magistrale in Human Computer Interaction e Interfacce e Tecnologie della Comunicazione del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive – DIPSCO dell’Università di Trento, si è aggiudicato la partecipazione al Social Innovation Campus 2024, lanciato nel 2019 dalla Social Innovation Academy di Fondazione Triulza presso il MIND, Milano Innovation District.

A consegnare il premio, il Prof. Massimo Zancanaro (UNITN/FBK), che ha aggiunto: “Restiamo ogni volta stupiti di quanto si riesca a fare in così poco tempo. La UX Challenge è una grande opportunità perché offre alle aziende la possibilità di vedere che il design è concreto: non ha a che fare solo con l’estetica ma coinvolge aspetti di tipo valoriale, perché migliora usabilità ed esperienza. Quest’anno in particolare con un focus sugli aspetti sociali: è in questo contesto che l’esperienza diventa ancora più importante, la tecnologia da sola non esiste senza l’esperienza.”

L’evento finale di presentazione dei risultati elaborati dai team, frutto di una settimana di lavori, si è tenuto nel pomeriggio di ieri, lunedì 19 febbraio, presso la Sala InCooperazione della Federazione Trentina della Cooperazione.

In apertura è intervenuto Roberto Simoni – Presidente della Federazione Trentina della Cooperazione: “l’innovazione digitale nella Cooperazione ha un ruolo importante e in particolare il settore sociale ne ha bisogno, per le criticità che attraversa specie per quanto riguarda il reperimento delle risorse umane e le sfide sociali da fronteggiare. La prospettiva dell’innovazione è quella di continuare a rendere possibili servizi essenziali per la comunità trentina. L’iniziativa di questa edizione congiunta della UX Challenge è frutto dell’accordo recente stipulato con Fondazione HIT. La nostra attenzione comune è rivolta alla ricaduta concreta di iniziative come questa a vantaggio delle cooperative sociali che appartengono al nostro ecosistema produttivo. Per dare ulteriore stimolo a questo primo passo abbiamo deciso di dare una possibilità a una persona per un impiego di un anno nella Federazione Trentina della Cooperazione, per confrontarsi così con nuove sfide in ambito cooperativo.” La Federazione ha scelto di premiare il team che avesse prodotto il risultato destinato ad avere il maggior impatto sociale all’interno della cooperativa e, più in generale, nella comunità per cui è stato pensato. Ad aggiudicarsi il premio, un buono di 75 euro da utilizzare sull’e-commerce inTrentino della Federazione, è stato il gruppo che ha lavorato alla sfida proposta dalla cooperativa CS4.

Ivonne Forno, Presidente di Fondazione HIT – Hub Innovazione Trentino, ha commentato così: “Per la prima volta coinvolgiamo cinque imprese sociali. Anche attraverso questa nuova UX Challenge il Trentino si conferma laboratorio di innovazione nella tradizione dell’impresa sociale e della cultura della cooperazione. Un format vincente, giunto alla settima edizione, che continueremo a proporre e a migliorare per sempre nuove sfide. Le challenges sono una parte importante dell’attività di HIT nell’ambito dell’open innovation. Le stiamo sperimentando con ritorni sempre maggiori in termini di attenzione, interesse e partecipazione attiva anche rispetto a “verticali” nuovi rispetto a quelli originari.”

Durante la UX Challenge, organizzata quest’anno congiuntamente da Fondazione HIT e Trentino Social Tank nell’ambito del progetto europeo POSITIVE, in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione, i team di studenti e studentesse dell’Università di Trento applicano le metodologie di User-Centric Design, Interaction Design, Service Design e Design Thinking a problemi e sfide che riguardano l’usabilità, l’utilità e l’accettabilità di prodotti e servizi digitali (software, app, interfacce persona-macchina) presentate da imprese, quest’anno destinate ad avere un impatto sociale.

Le sfide proposte dalle altre organizzazioni dell’economia sociale trentina:

  • La progettazione di un’app per favorire l’autonomia abitativa di persone con disabilità psico-fisica, proposta dalla cooperativa sociale CS4;
  • Lo sviluppo di uno strumento (app o webapp) per tracciare le connessioni generate all’interno della community di Impact Hub Trento, rendendole note e promuovendo quindi il valore aggiunto di far parte del network.
  • Lo studio della user experience per un’app-diario dedicata a genitori con figli di età inferiore ai 6 anni, per tenere traccia dei momenti salienti di sviluppo socio-educativo e culturale del/la bambino/a e offrire consigli pedagogico-educativi personalizzati, proposta dalla coop. soc. La Coccinella;
  • Con l’obiettivo di migliorare la comunicazione tra i vari attori della cooperativa e ottimizzare gli strumenti a disposizione, la cooperativa La Rete ha richiesto la progettazione di un’app/web app intesa come unico spazio in cui far confluire tutte le informazioni sugli utenti, migliorando la comunicazione sia esterna (con le famiglie) che interna (tra operatori), dotandosi anche di un archivio di documenti e banca della memoria.

All’iniziativa hanno partecipato nel complesso quasi 30 giovani talenti universitari nel campo delle interfacce digitali, 5 tutor esperti del settore – oltre a Nicola de Franceschi, Maria Teresa Stella, Dario Betti, Giulia Deppieri e Simona Silvestri – e più di una ventina di tester, selezionati attraverso la piattaforma Smart Crowds. Il ruolo di Fondazione Hub Innovazione Trentino, che assicura la selezione di solver, mentori e sfide, la formazione dei team e il monitoraggio quotidiano del lavoro, è fondamentale per assicurare standard di esperienza e qualità degli outcome elevati.

Oltre a presentare le sfide di ri-progettazione della user experience e le soluzioni prodotte dai solver e validate grazie al coinvolgimento di tester-cittadini volontari, l’occasione è stata utile anche per trarre un bilancio per quanto riguarda il format della UX Challenge, i cui numeri, presentati da Nicola Doppio (HIT) raccontano una costruzione di reti dell’innovazione in Trentino che hanno radici profonde. In sette anni sono state complessivamente 47 le aziende supportate, 290 i solver ingaggiati, 279 i tester coinvolti e 35 i mentori che hanno dedicato il loro ingegno assicurando il successo dell’iniziativa. Successo testimoniato da una valutazione di impatto realizzata con il supporto del Centro di ricerca FBK-Irvapp che ha condotto un’analisi controfattuale (a/b test) coinvolgendo ben 200 imprese in sette paesi europei e registrando i benefici apportati dall’user centered design adottato nelle realtà prese in esame, poste a confronto con le imprese del campione di controllo, paragonabili ma che non avevano goduto di percorsi analoghi.

Infine, grazie al progetto POSITIVE (acronimo di Participatory Open Social Innovation Through Interlinking Valuable Ecosystems), la Challenge trentina quest’anno si è svolta “in gemellaggio” con altri 2 paesi europei, non solo a Trento ma anche in Germania (dove si terrà in aprile) e in Lituania (dove si è tenuta la scorsa settimana), permettendo così di confrontare esperienze nazionali peculiari. Ciò che tutti e tre i contesti hanno in comune è mettere in connessione gli ecosistemi dell’innovazione tecnologica con quelli dell’innovazione sociale.

Il Trentino, in questo, rappresenta un laboratorio per la sua lunga storia e per la capacità di rinnovare la cultura della cooperazione, non solo in ambito provinciale e nazionale ma anche nel consesso più allargato della Comunità Europea, di cui l’economia sociale è uno dei pilastri fondanti.

 

Trento, 20 febbraio 2024

 

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