Ricadute concrete sul territorio al centro del Piano industriale di HIT-Hub Innovazione Trentino

La ricerca trentina incontra il mercato. Attrazione di investimenti, sviluppo d'impresa e progetti internazionali con ricadute concrete sul territorio sono al centro dell'azione di HIT-Hub Innovazione Trentino, come contenuto nel Piano industriale della Società, illustrato stamani dalla presidente Anna Gervasoni alla Giunta provinciale. Il Piano è stato approvato all'unanimità dai soci di HIT: FBK, FEM, Università di Trento e Trentino Sviluppo.

Dalle buone idee allo sviluppo economico del territorio. Anna Gervasoni, presidente di HIT-Hub Innovazione Trentino, ha presentato oggi alla Giunta provinciale il Piano industriale dell'ente per il prossimo triennio che mette al centro l'attrazione di nuovi investitori, la commercializzazione delle idee nate dalla ricerca e la loro valorizzazione e tutela. Un'attività che nel 2016 ha già portato a ricadute concrete con un autofinanziamento diretto pari a un milione di euro che consentirà di ridurre le spese di gestione della struttura a carico dell'ente pubblico e dei soci e di destinare una maggiore quota dei fondi al sostegno della progettualità. Il Piano, condiviso da Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach, Università degli Studi di Trento e Trentino Sviluppo, rafforza quindi la sinergia tra queste realtà d'eccellenza, strategica anche a livello internazionale.

Promuovere attività di commercializzazione e vendita sul mercato delle tecnologie e dei brevetti più promettenti prodotti dagli enti di ricerca e avvicinare imprese nazionali ed internazionali al mondo della ricerca trentina, favorendo accordi, contratti e commesse; partecipare a grandi programmi e iniziative nazionali ed europee di innovazione in rappresentanza dell’intero territorio trentino dell’alta formazione–ricerca-innovazione-industria; creare nuove imprese dal mondo della ricerca e formazione di ricercatori, studenti e operatori trentini alla cultura d’impresa e di innovazione, favorendo il trasferimento delle loro competenze verso il mercato. Ecco le priorità d'azione di HIT-Hub Innovazione Trentino, Società consortile nata dall'incontro tra Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach, Università degli Studi di Trento e Trentino Sviluppo per favorire il trasferimento tecnologico e valorizzare l'eccellenza trentina.

La presidente Anna Gervasoni, in carica da aprile 2016, è intervenuta questa mattina nel corso della seduta della Giunta provinciale e ha illustrato il lavoro svolto e il contenuto del piano industriale del prossimo triennio, recentemente approvato all'unanimità dai soci. “Con l’approvazione del piano HIT ha ora una linea tracciata su fini e modalità da perseguire per attuare una strategia di trasferimento tecnologico – ha commentato Anna Gervasoni - portando valore alla ricerca trentina, attraendo investimenti privati sulle migliori tecnologie sviluppate dai centri di ricerca del territorio e continuando a favorire la partecipazione diretta di HIT e dei soci a progetti strategici di innovazione nazionali ed europei. Il territorio – ha concluso - ha le risorse necessarie per permettere crescita tecnologica e occupazionale a vantaggio non solo del Trentino ma anche a livello nazionale”. Il Piano illustra nel dettaglio il modello operativo che HIT adotterà basandosi su una strategia di trasferimento tecnologico avanzato che spronerà la commercializzazione dei risultati della ricerca trentina e l'attrazione di investimenti privati (industriali e finanziari) a vantaggio delle migliori tecnologie sviluppate dai centri di ricerca del territorio. Il modello operativo proposto si basa su una struttura interna snella - al momento HIT conta infatti 14 dipendenti, tutti altamente specializzati nel settore - e prende spunto da esempi avanzati a livello europeo di strutture vocate al trasferimento dei risultati della ricerca.

HIT si propone quindi a livello strategico come nodo di congiunzione tra l’eccellenza della ricerca scientifica dei suoi partner e le opportunità di innovazione del mercato, ambiti che seguono logiche, tempistiche e interessi differenti ma che trovano sostegno nel Technology Transfer Avanzano (TTA), un contenitore di competenze che favorisce l'impatto positivo del loro incontro per la società. Il Piano presentato è frutto di un lavoro congiunto tra HIT e le strutture dei quattro fondatori (Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach, Università degli Studi di Trento e Trentino Sviluppo) ed è stato approvato all'unanimità da tutti gli organi direttivi della società e dai Consigli di Amministrazione dei soci. Un processo che ha rafforzato il rapporto sinergico tra i partner prevedendo anche la condivisione e il progressivo conferimento alla Società di alcune funzioni, tra cui l’accompagnamento verso il mercato delle idee imprenditoriali nate all’interno della ricerca trentina, una gestione condivisa dei brevetti in ottica di maggiore valorizzazione di mercato, il ruolo affidato a HIT di rappresentare in modo unitario i soci e il territorio in programmi strategici di innovazione a livello nazionale ed europeo. Il tutto nel più completo rispetto delle specifiche attività, evitando quindi sovrapposizioni tra l'ente e i suo soci.

Il budget operativo annuale previsto dal Piano Industriale non supererà i 2,5 milioni di euro. Va ricordato che, già dal primo anno di attività, HIT si è contraddistinta per un forte contenimento dei costi operativi, dettato dalla volontà di mantenere una struttura snella e operativa e anche grazie all'autofinanziamento che la Società ha saputo ottenere da commesse esterne per le attività coerenti con la propria mission, con particolare riferimento ai progetti europei.

La Presidente Gervasoni ha sintetizzato nel corso della sua relazione i principali risultati raggiunti da HIT nel corso dell'anno appena concluso, con ricadute concrete per lo sviluppo territoriale. Nello specifico, il consorzio gestisce attualmente 7 progetti europei dedicati al sostegno delle startup, ai cluster tecnologici di imprese e ricerca e a percorsi di formazione all'imprenditorialità. è inoltre accreditato all'interno di due KIC (Comunità della conoscenza e dell'innovazione) dell'Istituto Europeo di Tecnologia, con 6 progetti già finanziati legati ai settori informatico e delle materie prime, e rappresenta il Trentino in quattro Cluster tecnologici nazionali in ambiti già individuati come strategici per il territorio trentino: Smart Cities&Communities, Fabbrica Intelligente, Agroalimentare, Tecnologie per Ambienti di Vita. Per quanto riguarda i rapporti con il settore privato industriale e finanziario, HIT ha già portato al coinvolgimento di cinque grandi gruppi industriali nazionali in progettualità con enti di ricerca trentini, ha promosso incontri di business tra 25 imprese informatiche trentine e partner nazionali; ha garantito a cinque startup trentine un finanziamento diretto tramite progetti gestiti direttamente per un valore di circa 600 mila euro; ha portato sul territorio 20 fondi privati di investimento; ha coinvolto più di 100 startup tecnologiche in eventi e incontri di business con fondi di investimento privati e ha supportato e accelerato 22 nuove idee imprenditoriali. Nel corso dell'incontro è stato preannunciato anche il trasferimento dell'ente dall'attuale posizione di Via Santa Croce alla nuova sede di Povo in Piazza Manci. Una scelta che la avvicina ulteriormente alle strutture della collina dei due soci FBK e Università di Trento.

(Fonte Ufficio Stampa PAT)